I pannelli solari sono dispositivi che utilizzano l’energia irradiata dal Sole per ottenere acqua calda (nel caso dei pannelli solari termici) o energia elettrica (nel caso dei pannelli solari fotovoltaici).
Un impianto a pannelli solari fotovoltaici trasforma l’energia solare in energia elettrica. Esso è costituito da:
Un impianto solare termico utilizza l’energia solare per produrre acqua calda. Esso è composto da:
La potenza nominale dell'impianto fotovoltaico è la potenza elettrica dell'impianto calcolata come la somma delle singole potenze di ciascun pannello fotovoltaico, rilevate a condizioni standard di misura (25 °C e radiazione pari a 1.000 W/m2).
I pannelli fotovoltaici possono essere collocati su tetto, facciata, terrazzo o sul terreno, secondo la disponibilità di spazio e la corretta esposizione ed inclinazione della superficie. Le condizioni ottimali in l’Italia sono:
Un impianto fotovoltaico occupa circa 7 m2 per kW di potenza nominale installata. In genere, i tetti di abitazioni singole consentono di installate un impianto fotovoltaico dimensionato al consumo medio di una famiglia. Lo stesso vale nella maggior parte dei casi per i tetti dei capannoni di attività produttive.
La produzione elettrica annua di un impianto fotovoltaico dipende da diversi fattori:
In Italia è possibile stimare le seguenti producibilità annue dell'impianto:
regioni settentrionali 1.000 – 1.100 kWh/anno
regioni centrali 1.200 – 1.300 kWh/anno
regioni meridionali 1.400 – 1.500 kWh/anno
Valori orientativi di costo dell’impianto vanno da 7.000 €/kWp per gli impianti di piccola taglia a poco meno di 5.000 €/kWp per impianti di grosse dimensioni. Il costo annuo di manutenzione è abbastanza contenuto: normalmente è stimato in circa l’1% del costo dell’impianto.
Attualmente la vita utile di un impianto fotovoltaico è stimata in 30 anni.
Gli incentivi vengono erogati dal Gestore dei Servizi Elettrici – GSE S.p.A.
I valori delle tariffe incentivanti individuati dai decreti ministeriali sono pubblicati sul sito internet del gestore:
www.gsel.it/ita/fotovoltaico/NuovoContoEnergia.asp
Gli incentivi per la produzione di energia elettrica fotovoltaica vengono erogati per venti anni. Al termine di questo periodo continuano i benefici derivanti dal mancato acquisto di energia e dalla vendita dell'energia non consumata alla rete, se il proprietario dell'impianto ha optato per la vendita anziché lo scambio sul posto.
In linea di massima, si può stimare un tempo di ritorno del capitale investito compreso tra 8 e 12 anni, in funzione della posizione dell'impianto, dall'orientamento, dalle tariffe applicabili.
Con il termine scambio sul posto, il gestore locale dell'energia elettrica effettua un saldo annuo tra l’energia elettrica immessa in rete dall’impianto e l’energia elettrica prelevata dalla rete dall’utenza connessa a tale impianto. È possibile avvalersi dello scambio sul posto solo se il punto di immissione e di prelievo dell’energia elettrica scambiata con la rete coincidono. Possono richiedere di usufruire del servizio di scambio sul posto i clienti con impianto fotovoltaico di potenza nominale non superiore a 20 kW.
E’ possibile, ma è bene distinguere due casi:
Sì, previa autorizzazione dell’assemblea condominiale. Un impianto condominiale è collegato al contatore condominiale e l'energia elettrica prodotta dai pannelli fotovoltaici può quindi essere utilizzata per compensare i consumi comuni. Gli incentivi per la produzione erogati dal GSE e i proventi dell'eventuale vendita sono di competenza del condominio, che può abbattere così le spese condominiali addebitate ai singoli condomini.
Nel caso in cui il soggetto responsabile si avvalga del gestore di rete locale, sarà lo stesso a comunicare le letture al GSE. In caso in cui il soggetto responsabile si occupi direttamente del servizio di misura, le letture saranno comunicate attraverso il portale web messo a disposizione dal GSE.
Gli incentivi vengono erogati quando il GSE elabora la domanda presentata dal proprietario, dopo l'allacciamento in rete.
Si. Questa pratica viene frequentemente richiesta dagli istituti di credito per concedere prestiti ai privati per la realizzazione degli impianti.
I soggetti che possono beneficiare dell’incentivazione sono:
Per beneficiare dell'incentivazione, i soggetti devono aver realizzato impianti conformi ai requisiti del DM 19 febbraio 2007 e che non beneficino e non abbiano beneficiato degli incentivi introdotti dai decreti interministeriali 28 luglio 2005 e 6 febbraio 2006.
Le tariffe, che rimangono costanti per la durata del periodo di incentivazione pari a 20 anni, sono differenziate in base alla potenza degli impianti ed al grado di integrazione architettonica: Fino al 31/12/2008 sono in vigore queste tariffe:
Impianto con potenza compresa tra 1 e 3 kW
Non integrato: 0,40 €/kWh
Parzialmente integrato: 0,44 €/kWh
Totalmente integrato: 0,49 €/kWh
Impianto con potenza compresa tra 3 e 20 kW
Non integrato: 0,38 €/kWh
Parzialmente integrato: 0,42 €/kWh
Totalmente integrato: 0,46 €/kWh
Impianto con potenza superiore a 20 kW
Non integrato: 0,36 €/kWh
Parzialmente integrato: 0,40 €/kWh
Totalmente integrato: 0,44 €/kWh
Per gli impianti entrati in esercizio nel periodo intercorrente tra il 1° gennaio 2009 e il 31 dicembre 2010, le tariffe sono decurtate del 2% per ciascuno degli anni di calendario successivi al 2008.
Le suddette tariffe sono incrementate del 5% nei seguenti casi, non cumulabili fra di loro:
Per gli impianti fotovoltaici operanti in regime di scambio sul posto e che alimentano, anche parzialmente, utenze ubicate all’interno o asservite ad unità immobiliari di edifici (ai sensi dell’articolo 2, comma 1 del D. Lgs. n. 192/05) è prevista l’applicazione di un premio aggiuntivo abbinato ad un uso efficiente dell’energia.
Per gli anni successivi al 2010, le tariffe sono ridefinite con appositi decreti interministeriali, in mancanza dei quali si continueranno ad applicare le tariffe definite per gli impianti che entrano in esercizio nel 2010.
Possono accedere alle tariffe incentivanti gli impianti fotovoltaici di potenza nominale uguale o maggiore di 1 kW, collegati alla rete elettrica, entrati in esercizio in data successiva all’emanazione della Delibera AEEG n° 90/07:
E’ opportuno sottolineare che il consumo annuo elettrico medio di una famiglia italiana è pari a circa 3.000 kWh.
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